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LEIBNIZ – EP “Optime/Fragile”

In New Releases on ottobre 19, 2012 at 3:24 pm
LEIBNIZ – EP “Optime/Fragile”
Dopo quasi 5  anni di silenzio interrotto solo da episodiche apparizioni dal vivo, Nelide Bandello  dà alle stampe il  secondo lavoro a proprio nome con il progetto Leibniz.
Lo fa con l’ EP intitolato “Optime/Fragile”, contenente quattro composizioni autografe registrate in  una seduta di studio del giugno 2011.
Originariamente pensate per avere a breve un seguito con l’apporto di altri brani,
le incisioni di quella giornata sono rimaste –a distanza di un anno- le uniche realizzate.
La pubblicazione  del lavoro segna quindi una  tappa lungo un percorso dagli orizzonti  indeterminati, in una provvisorietà che trova, almeno per il momento, una sua compiutezza.
A questo vuole riferirsi il titolo, nel quale la perentorietà a cui allude attraverso un rimando alla citazione  hic manebimus optime  si coniuga alla precarietà del “fragile”.
Altre composizioni per ora  giacciono nelle polverose cartelline dei musicisti, separati dalla geografia e dalla professione, ma è difficile sapere se e quando sarà possibile  e sensato registrarle.
Nel frattempo godiamoci l’EP.
Assieme alla batteria di Bandello, in “Optime/Fragile”  ritroviamo il sax ed il clarinetto di Francesco Bigoni, il vibrafono di Pasquale Mirra ed il contrabbasso di Giulio Corini.
Rispetto alla formazione originaria apparsa nell’esordio “No Leader” (JE Records 2007), la line up si presenta arricchita dal contributo di Enrico Terragnoli (chitarra e podofono) e pone oggi in maggior luce gli elementi fondamentali della musica del batterista: suoni acustici venati di  ipnotiche distorsioni, ritmi frammentati, percorsi melodici incisivi.
Nella scrittura, ancora più emancipata rispetto al primo lavoro  dalle iniziali influenze jazz, permangono  echi minimalisti contestualizzati in tessiture cangianti,  bruschi cambi di direzione e un equilibrio enigmatico tra ironia e sfumature drammatiche.
Se il breve episodio di “Cough” termina la sua corsa singhiozzante in un’eco disillusa, la maggior parte dei brani presenta invece un respiro più articolato ed una successione di scene, come  nel discorsivo e malinconico “The Fading Man” che schiude finestre consecutive, ospita al suo centro l’apparizione del basso, quasi ad evocare le movenze di  un ginnasta al rallentatore, e quando infine si allontana all’orizzonte lo fa affrontando con passo solido l’inquietudine di un presagio sinistro. I brani di “Optime/Fragile” aprono possibilità, non mettono punti fermi: richiamano un equilibrismo difficile e consapevole, non solo musicale. Un “hic manebimus optime” che trova nella fragilità la sua cifra poetica._ _ _
Nelide Bandello (1971), di origini salentine,  è un polistrumentista e compositore, con un passato da songwriter semiserio, classificato per approssimazione nella categoria residuale del cosiddetto “jazz di confine”.
Si è formato attraverso la partecipazione a gruppi di rock alternativo (fra gli ultimi episodi: Lecrevisse e Il Generale Inverno), di elettro-funk (Bottin), di musica folk (Hotel Rif) ed altre proteiformi esperienze, forgiando progressivamente  lo stile libero ed aperto del suo drumming.
Trasferitosi stabilmente a Verona nel 1999, è entrato in contatto con i musicisti più creativi della scena cittadina, stringendo con essi rapporti di collaborazione ed amicizia. Gli stessi musicisti avrebbero poi dato vita al collettivo El Gallo Rojo, di cui lo stesso Bandello è membro dal 2006.
Oltre alle numerose collaborazioni come sideman (particolarmente felici quelle con Patrizia Laquidara e Libero Motu), porta avanti anche progetti da leader, il principale dei quali è il gruppo Leibniz, che ha debuttato per la JE Records di Marco Valente  caratterizzandosi  fin dall’esordio per un linguaggio equidistante dal rock  e dal jazz,  sebbene discendente da entrambi.
Nel 2006  ha dato anche vita all’apprezzato ensemble Einfalt,  quartetto cameristico di improv-visazione e sperimentazione cui partecipano stabilmente  Giulio Corini, Andrea Faccioli “Cabeki” e Stefano Roveda (A Classic Education, Å), e che ha visto la collaborazione di  Alfonso Santimone, Achille Succi e Maria Vicentini.Testi C. DeF.
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